a cura di Gaia Germoni e Elisabetta Monti
Ennio Morricone riceve il Premio Gentile
Ennio
Morricone è un nome altisonante nel panorama culturale italiano. Celebre è la
sua importante carriera che lo ha condotto a successi mondiali e al premio
oscar conseguito nel 2007.
Proprio
in riconoscimento del valore di questo personaggio la giuria della XV edizione
del Premio Nazionale Gentile da Fabriano ha deciso di conferirgli il Premio
nella sezione “Carlo Bo per l’arte e la cultura”. In occasione della cerimonia
di premiazione, durante la quale il Maestro si è mostrato visibilmente
commosso, abbiamo avuto modo di avvicinarlo per porgli alcune domande e lui,
molto disponibile sia verso di noi che verso i tanti ammiratori che al termine
della cerimonia lo hanno circondato per foto ed autografi, ci ha rilasciato una
breve intervista.
Maestro, cosa pensa di Fabriano?
“Purtroppo di Fabriano non conosco abbastanza,
a parte Massimo Cardinaletti, mio amico da anni e anni. Nella vostra città sono
venuto diverse volte ma non l’ho mai visitata, in quanto sono sempre venuto in
occasioni come queste, dunque non sono
riuscito ancora, purtroppo, ad ammirare le bellezze storico-artistiche di cui
ho sentito molto parlare”.
Cosa rappresenta per lei il premio
che ha ricevuto oggi?
“E’ un premio importante alla cultura, l’ha
inventato Carlo Bo che è stato un alfiere della cultura italiana, quindi ha un
grande significato per me”.
Durante la cerimonia di premiazione
si è parlato di vocazione a determinate professioni. Lei quando ha avuto la sua
vocazione, ovvero come ha capito che la musica sarebbe stata la sua strada?
“La
vocazione è venuta a poco a poco, non sono "nato" subito compositore.
Per la verità all’età di 8 anni mio padre mi ha insegnato a comporre, ma ho
creato una cosa talmente brutta che a 10 anni l’ho buttata via. Poi studiando
musica (ho studiato anche tromba) ho iniziato a fare dei progressi enormi, il mio
maestro portava i miei compiti alle altre classi per farli vedere agli studenti
e alla fine del corso mi consigliò di studiare composizione. L’ho fatto e a
poco a poco è venuta questa vocazione. Come ho detto prima non si nasce
compositori, bisogna lavorare e studiare molto. Questa è una raccomandazione
che rivolgo in particolar modo a voi giovani!".